C I R S Ragusa

Centro Ibleo di Ricerche Speleo-idrogeologiche
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SICILIA SOTTERRANEA – Suggestioni ipogee e tematiche di conservazione

settembre 01, 2009 By: admin Category: Speleologia Urbana

E’ disponibile il Volume 13 di Speleologia Iblea dedicato agli atti del Convegno Sicilia Sotterranea svoltosi a Ragusa Ibla il 9-10-11 maggio 2008. L’evento, organizzato dal C.I.R.S., in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, la Provincia Regionale e la Soprintendenza ai BB.CC.AA., ha avuto come finalità la riscoperta, valorizzazione, tutela e fruizione delle strutture storiche ipogee presenti in Sicilia quali: chiese rupestri, miniere dismesse, vecchi aquedotti, qanat, antiche cisterne, rifugi antiarei, ddieri, ecc..

Il suddetto Volume, che può essere richiesto contattando il CIRS (info@cirs-ragusa.org), contiene i seguenti articoli:
- Le Solfare di Sicilia (Michele Brescia)
- Il Sale sotto la Sicilia (Michele Curcuruto)
- Qanat e sistemi d’acqua tradizionali in Sicilia (Pietro Todaro)
- L’acquedotto antico di Cavadonna nel siracusano (Lorenzo Guzzardi)
- Insediamenti rupestri negli Iblei: note storiografiche (Annamaria Sammito)
- Vita e morte nelle grotte del comprensorio ragusano (Saverio Scerra)
- Chiese rupestri, territorio ed etnie negli Iblei di età normanna (Vittorio Rizzone)
- Cisterne, pozzi ed altre strutture “minori” scavate nella roccia tra medioevo ed età normanna (Salvina Fiorilla)
- Il percorso ipogeico di Piazza del Duomo a Siracusa (Mariella Muti)
- II Museo della geologia degli Iblei a Cava Gonfalone (Salvatore Scuto)
- Aspetti carsici e naturali del Parco delle MIniere di asfalto di c.da Streppenosa (Rosario Ruggieri, Iolanda Galletti & Gianni Savasta)
- Il Progetto delle Latomie della Vallata Santa Domenica (Giuseppina Lembo & Vincenzo Gurrieri)
- I rifugi antiaerei di Ragusa: una storia spezzata (Giuseppe Calabrese)
- Grotte e camminamenti sotterranei nell’abitato di Vittoria (Giuseppe Areddia & Gioacchino Siciliano)
Ipogei urbani: monitorare per prevenire (Chiarina Corallo)
- Le Latomie di Ragusa: influenza delle cavità antropiche sulla stabilità del substrato urbano – prospettive e recupero (Francesco Schilirò)
- Il recupero sostenibile degli ipogei nel contesto urbano (Pietro Paolo MIncio)
- Misure di radon nelle strutture ipogee iblee (R.Moneo, A.Conto, S.Bommestieri, G.Alessandro)

Cyrenaica Karst Project

agosto 06, 2009 By: admin Category: speleologia

Si è svolta dal 16 al 30 giugno la terza fase del Cyrenaica Karst Project, ricerca posta in essere dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Garyounis di Bengasi in collaborazione con il C.I.R.S. Ragusa, finalizzata allo studio delle morfologie carsiche della Cirenaica, settore NE della Libya, con particolare riguardo agli aspetti riguardanti le risorse idriche, le problematiche di edificabilità nelle aree carsiche, la tutela, valorizzazione e fruizione delle peculiarità del paesaggio naturale più in generale.

Al riguardo, sono continuate le ricerche precedentemente condotte nelle prime due fasi (2007-2008), sia nella piana carsica di Bengasi che nel Gebel Al Akhdar. In particolare, nella prima, delimitata a est dal primo gradino del Gebel, lo studio ha interessato alcune doline di soluzione, nell’area di Cheapnah, Lethe e Magarin, e alcune doline di crollo nell’area di Bararik ash Sha’i, limitrofe alla prima scarpata. Su quest’ultima è stata, invece, esplorata e documentata una cavità labirintica.

Un’altra cavità, ubicata all’interno del tessuto urbano di Bengasi, venuta alla luce a seguito dei lavori di costruzione di un edificio per civile abitazione, è stata esplorata e rilevata allo scopo di valutare i possibili rischi di collassamento dell’esigua volta, già vistosamente interessata da crolli, sottostante la suddetta struttura.

Le ricerche sul Gebel hanno invece interessato le aree carbonatiche sollevate del plateau delimitate da due successive scarpate strutturali decorrenti con andamento NE. In particolare, nell’area di Madinat Al Abyar, a circa 44 km ENE da Bengasi nel plateau sollevato a est della prima scarpata, è stato documentato un pozzo-dolina di crollo, mentre alcune cavità sono state esplorate e documentate sulla seconda scarpata nell’area di Isgana/Lustata. In questa area sono state, altresì, osservate evidenze archeologiche, quali tombe, cisterne e probabili strutture abitative o di culto, scavate nella roccia. Sul plateau sollevato a est della seconda scarpata è stata invece esplorata una cavità-inghiottitoio profonda circa 80 m., nell’area di Bunqidoah, che cattura e trasferisce in profondità le acque di ruscellamento di un ampio areale nel periodo piovoso.

Spostandoci verso NE, nel plateau a est della prima scarpata in un’areale di circa 80 kmq delimitato a sud dal Qars Libya, a ovest dal Wadi Al Lawlab e a est dal Wadi Jarmah, sono state documentate: tre spettacolari doline di soluzione, una delle quali con un insediamento archeologico su uno dei bordi; tre grandi e profonde doline di crollo e alcune cavità una delle quali, con tipologia tipo Cenote, accogliente al suo interno resti di antiche mura ed una porta ad arco.

Spostandoci ancora verso est fra Susa e Ras al Hilal, sono state documentate: una dolina di crollo lungo la fascia costiera nell’area di Rowos Al Aslab, e una seconda dolina di crollo con una cavità interessata da diffusi depositi calcitici nell’area di Al Abraq sul plateau a est della seconda scarpata. Infine, sempre nello stesso areale in alcuni wadi che solcano il plateau della prima scarpata con direzione NO verso il mare, sono state rilevate morfologie varie quali: cavità tettoniche (Wadi ad Dab), paleo-solchi fluviocarsici (Wadi Mahbool) e cavità su travertini (Wadi al Qalah).

Il proseguo delle ricerche è previsto nel 2010 e sarà indirizzato sia alla continuazione delle indagini speleologiche e geomorfologiche già avviate nei diversi areali carsici del Gebel che alla esecuzione di ricerche multidisciplinari (geologiche, biologiche floro-faunistiche, archeologiche, ecc.) sull’areale delle ”Grandi doline” indirizzate alla proposizione di un Geoparco con finalità di tutela, valorizzazione e fruizione delle spettacolari e suggestive peculiarità, naturali e storico-antropiche, presenti.

Convegno di Speleologia Urbana “Sicilia Sotterranea”

maggio 12, 2008 By: admin Category: Speleologia Urbana

Si è svolto a Ragusa Ibla, nei giorni dal 9 all’11 maggio, presso il teatro Donnafugata il Convegno “Sicilia Sotterranea”, organizzato dal CIRS Ragusa, in collaborazione con Soprintendenza e Protezione Civile e con i patrocini della Regione, Provincia e del Comune di Ragusa. Tema di questo evento sono state le strutture sotterranee artificiali, con particolare riguardo a quelle ubicate in prossimità e nel sottosuolo delle nostre città. La manifestazione ha avuto come finalità la promozione di tutte quelle realtà ipogee che hanno avuto, sia nell’antichità che in periodi storici più recenti, una particolare importanza nella vita individuale e collettiva dei nostri predecessori. Al riguardo, le relazioni presentate hanno spaziato dai siti di archeologia industriale, tipico caso delle miniere dimesse, a quelli archeologici o di importanza storico-antropica quali: ipogei, chiese rupestri, vecchi acquedotti, qanat, antiche cisterne e rifuggi antiaerei, dell’ultimo evento bellico mondiale, elenco quest’ultimo significativo del patrimonio ipogeo isolano, ma non certamente esaustivo dello stesso.

Di seguito alle tematiche di valorizzazione, tutela e fruizione sono state, altresì, dibattute, nella sessione tecnica conclusiva, quelle relative alla messa in sicurezza di tali ambienti, stante che in diversi casi, ed emblematici al riguardo sono quelli di Ragusa e Modica,  la presenza di ampi volumi ipogei a breve profondità, abbandonati e senza nessun controllo da diversi decenni, può costituire un reale pericolo per le strutture urbane soprastanti e quindi per la collettività considerata, altresì, la sismicità e la presenza di fenomeni carsici dell’area Iblea.

Sicilia Sotterranea” ha avuto al margine una mostra con foto, disegni e cartografie illustranti alcune delle più significative strutture ipogee iblee, e due momenti escursionistici: il primo con la visita delle Latomie del Gonfalone a Ragusa, il secondo, giorno 11 maggio, con la visita delle miniere di asfalto di c.da Streppenosa.

In considerazione del positivo riscontro che la manifestazione ha ottenuto, sia in termini di interesse dei partecipanti che di rilievo delle relazioni presentate, ne è stata auspicata una seconda edizione nei prossimi anni.

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